Dal 1 marzo 2026 è entrata in vigore la Legge 27 febbraio 2026, n. 26, di conversione del Decreto-Legge 31 dicembre 2025, n. 200 (c.d. “Decreto Milleproroghe”) – pubblicata sulla G.U. n. 49 del 28 febbraio 2026.
È stata disposta la proroga dell’obbligo di utilizzo esclusivo del Formulario di Identificazione dei Rifiuti in formato digitale (FIR digitale) nell’ambito del sistema RENTRI.
Il provvedimento consente, fino al 15 settembre 2026, di continuare a utilizzare il formulario cartaceo in alternativa a quello digitale, rinviando di fatto l’entrata a pieno regime del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti.
RENTRI e FIR digitale: le ragioni della proroga
La proroga è stata introdotta nell’ambito dell’iter di conversione in legge del Decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025 – DDL n. 2753), attraverso un emendamento approvato dalle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera.
Fino al 15 settembre 2026:
- resta possibile utilizzare il formulario cartaceo in alternativa al formato digitale;
- risultano sospese le sanzioni connesse alla mancata o incompleta trasmissione dei dati di tracciabilità al RENTRI
Un periodo di transizione verso la piena digitalizzazione
La misura risponde all’esigenza di garantire una transizione più graduale verso il nuovo sistema digitale di tracciabilità dei rifiuti previsto dal Regolamento RENTRI (D.M. 4 aprile 2023, n. 59), che disciplina modalità operative, emissione, gestione e trasmissione dei formulari in formato digitale.
La proroga offre quindi agli operatori un ulteriore periodo di adeguamento tecnico e organizzativo prima dell’adozione definitiva del FIR esclusivamente digitale.