DI COSA SI TRATTA

l Conto Termico è anche nel 2025 una valida alternativa all’Ecobonus per l’efficientamento energetico, il fotovoltaico e la climatizzazione ad alta efficienza

Il Conto Termico 2.0 rappresenta un incentivo statale gestito dal GSE, volto a promuovere interventi di:

  • Efficientamento energetico di edifici esistenti (riservato alle Pubbliche Amministrazioni).

  • Produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (aperto a privati e imprese).

A differenza dell’Ecobonus, il Conto Termico prevede un contributo a fondo perduto, senza scadenza e senza detrazione fiscale.

AGGIORNAMENTO CONTO TERMICO 2.0 DEL 24 FEBBRAIO 2025

Dal GSE nuove Regole Applicative del Conto Termico e aggiornamento del catalogo.

In attesa del varo del nuovo Conto Termico 3.0, il GSE ha pubblicato nuove regole applicative del Conto Termico e aggiornato il Catalogo degli apparecchi incentivabili.

 

In particolare, le novità principali includono:

  • Aggiornamento delle modalità operative per l’attivazione delle condizioni contrattuali.

  • Stima degli incentivi per interventi su strutture sanitarie pubbliche (ricomprese tra le residenziali, di assistenza, di cura o di ricovero del Servizio sanitario nazionale)

  • Tra i beneficiari, inclusione delle Pubbliche Amministrazione anche delle Società in house, laddove realizzino gli interventi del Conto Termico sugli immobili dell’Amministrazione o delle Amministrazioni controllanti.

  • Gestione delle richieste per interventi nei Comuni del Cratere Sisma 2016.

  • Nuovi obblighi per l’integrazione di impianti da fonti rinnovabili in edifici nuovi o ristrutturati.

  • Maggiori chiarimenti sui criteri di ammissibilità per la sostituzione di chiusure trasparenti in policarbonato e introduzione di incentivi per pellicole solari basso emissive.

Il Catalogo degli apparecchi incentivabili è accessibile tramite il Portaltermico e semplifica la richiesta dell’incentivo senza necessità di inviare documenti tecnici e certificazioni.

CONTO TERMICO 3.0: PROSSIMO DECRETO E NOVITÀ

Dopo la fase di consultazione pubblica, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato il confronto con le Regioni per l’approvazione del decreto Conto Termico 3.0.

  • Accesso agli incentivi per Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo.
  • Equiparazione degli enti del terzo settore alle Pubbliche Amministrazioni.
  • Revisione dei massimali di spesa per allinearli all’andamento dei prezzi di mercato.
  • Estensione degli incentivi agli edifici non residenziali privati.
  • Finanziamenti per impianti fotovoltaici con accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, se installati con pompe di calore.
  • Introduzione di incentivi per sistemi di riscaldamento bivalenti e pompe di calore add-on.
  • Copertura del 100% delle spese ammissibili per interventi in edifici pubblici di piccoli Comuni (< 15.000 abitanti), scuole e strutture sanitarie pubbliche.

L’entrata in vigore del Conto Termico 3.0 è prevista nel 2025, con un periodo transitorio durante il quale alcune disposizioni del D.M. 16/02/2016 rimarranno applicabili.

Il GSE, responsabile della gestione degli incentivi, aggiornerà il portale per la presentazione delle richieste entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

CHI PUÒ ACCEDERE AL CONTO TERMICO 2.0 (2024)?

Il Conto Termico 2.0 è accessibile da:

  • Pubbliche Amministrazioni, incluse Cooperative di abitanti, Società a patrimonio pubblico e Cooperative sociali.

  • Privati, ovvero persone fisiche, condomini e imprese.

Le richieste possono essere presentate direttamente o tramite una ESCO con un contratto di prestazione energetica (PA) o di servizio energia (privati).

PERCENTUALI DI INCENTIVO

Gli incentivi variano dal 40% al 65% della spesa sostenuta, in base all’intervento:

  • Fino al 65% per demolizione e ricostruzione di edifici NZEB (energia quasi zero).
  • Fino al 40% per:
    • Isolamento termico di pareti e coperture.
    • Sostituzione di infissi.
    • Installazione di schermature solari.
    • Sostituzione di corpi illuminanti.
    • Building automation.
    • Sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione.
  • Fino al 50% per isolamento termico nelle zone climatiche E/F.
  • Fino al 55% per isolamento termico e sostituzione infissi combinati con impianti efficienti.
  • Fino al 65% per sostituzione di impianti con pompe di calore, caldaie a biomassa, sistemi ibridi e impianti solari termici.

Il Conto Termico è cumulabile con incentivi non statali e copre il 100% delle spese per Diagnosi Energetica e APE (PA), mentre per privati e cooperative il contributo è del 50%.

INTERVENTI AGEVOLATI PER PRIVATI (2024)

Sono incentivati interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili in edifici esistenti con impianto di riscaldamento, tra cui:

  • 2.A – Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche (≤ 2000 kW).
  • 2.B – Sostituzione di impianti in serre e fabbricati rurali con generatori a biomassa (≤ 2000 kWt).
  • 2.C – Installazione di collettori solari termici, anche con sistemi di solar cooling (≤ 2500 m²).
  • 2.D – Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.
  • 2.E – Sostituzione di impianti esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.

I costi ammissibili sono calcolati in base alla producibilità dell’impianto, con un contributo massimo del 65%.

Per apparecchi inclusi nel Catalogo GSE, la procedura di accesso è semplificata, poiché i requisiti tecnici sono già verificati.

Gli EGE (Esperti in Gestione dell’Energia) accreditati UNI CEI 11339 di SEA Gruppo sono a vostra disposizione per una consulenza preliminare conoscitiva.

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